
Nel 2024 in Veneto sono stati registrati 18.561 furti in abitazione, con un incremento del 16,8% rispetto al 2023. Per numero assoluto di episodi, la regione si colloca al secondo posto in Italia, concentrando l’11,9% del totale nazionale.
Anche in termini di incidenza, il dato risulta particolarmente significativo: con 38,3 furti ogni 10.000 abitanti, il Veneto si posiziona al terzo posto a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana pari a 26,4.
Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Veneto si contano complessivamente 143 episodi, pari a 2,9 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la regione si colloca al 9° posto nella graduatoria nazionale, a pari merito con il Friuli-Venezia Giulia.
È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L'Evoluzione del Fenomeno
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Veneto risulta in aumento, con una variazione del +21,3%.
I dati relativi ai primi sei mesi del 2025 offrono tuttavia indicazioni positive: tra gennaio e giugno sono stati registrati 6.833 furti in abitazione, con una riduzione del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 7.088.
I comuni capoluogo: Verona e Padova tra le città con più furti in abitazione, a Venezia sono in aumento
Nel 2024 il comune di Verona registra 1.283 furti in abitazione, in aumento dell’8,7% rispetto al 2023, con un’incidenza di 50,3 episodi ogni 10.000 abitanti. Verona si colloca al 6° posto in Italia tra i capoluoghi per numero assoluto di furti e al 5° posto per incidenza.
Padova registra 963 furti, in crescita del 29,4% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza di 46,4 ogni 10.000 abitanti. Il capoluogo è 9° in Italia sia per numero assoluto sia per incidenza.
A Venezia, nel 2024, i furti in abitazione denunciati nel comune capoluogo sono 1.004, in aumento del 13,2% rispetto al 2023. La città si posiziona all’8° posto nazionale tra i capoluoghi per numero assoluto di episodi.
Le province: Padova 4ª in Italia per incidenza, Verona 8ª
A livello provinciale emerge un quadro articolato, con alcune realtà caratterizzate da livelli elevati e dinamiche di crescita significative nel 2024.
La provincia di Padova risulta tra le più esposte: nel 2024 si registrano 4.050 furti in abitazione, con un’incidenza di 43,4 ogni 10.000 abitanti che la colloca al 4° posto nazionale. Il dato segna un aumento del 25,1% rispetto al 2023. Nel primo semestre 2025 gli episodi sono 1.554, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche la provincia di Verona presenta livelli elevati: nel 2024 i furti sono 3.935, con un’incidenza di 42,4 ogni 10.000 abitanti (8° posto nazionale) e un incremento del 13,4% su base annua. Nel primo semestre 2025 si registrano 1.601 episodi, con un lieve aumento dell’1,8% rispetto a gennaio-giugno 2024.
La provincia di Venezia conta nel 2024 3.250 furti in abitazione, con un’incidenza pari a 38,9 ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre 2025 si osserva invece una flessione: 1.100 episodi, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L'Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Veneto al 17° posto tra le regioni italiane
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e il Veneto si è posizionato 17° posto, arretrando di 8 posizioni rispetto al 2024, quando era 9°.
L'indice si articola in tre dimensioni:
- Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 15° posto: misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato.
- Indicatore di sicurezza personale domestica - 17° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all'interno dell'abitazione.
- Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 6° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell'abitazione in cui si vive.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
VERISURE IN BREVE
Leader nei servizi di sicurezza monitorata, Verisure protegge ogni giorno oltre 6 milioni di famiglie e attività commerciali da intrusioni, incendi ed emergenze sanitarie in 18 Paesi tra Europa e America Latina. Con oltre 35 anni di esperienza, l’azienda si distingue per qualità del servizio, innovazione e centralità del cliente grazie a un modello che combina tecnologia proprietaria e presidio professionale 24/7. In Italia, Verisure opera in 18 regioni e 94 province, con una rete di oltre 3.000 professionisti e la Centrale Operativa più grande tra gli operatori privati del settore. In linea con la filosofia “Persone che proteggono Persone”, l’attenzione allo sviluppo delle proprie risorse e alla qualità dell’ambiente di lavoro è attestata dai riconoscimenti Top Employer Italia 2026 (4° anno consecutivo), Top Employer Europe 2026 (3° anno consecutivo) e Great Place to Work® in Italia (2022–2025).
CONTATTI
Ufficio Stampa: [email protected]
Valentina Corsi – [email protected] Tel: +39 3270425730