
Nel 2024 in Valle d’Aosta sono stati registrati 144 furti in abitazione, con una diminuzione del 16,3% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 11,7 ogni 10.000 abitanti, si attesta ben al di sotto della media italiana di 26,4, collocando la regione all’17° posto a livello nazionale.
È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L'Evoluzione del Fenomeno
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Valle d’Aosta risulta in diminuzione, con una variazione del -21,7%.
Nel primo semestre del 2025 (gennaio–giugno) sono stati segnalati 87 furti in abitazione, in aumento del 64,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i casi erano stati 53. Si tratta tuttavia di valori assoluti contenuti: su numeri così limitati, anche scostamenti relativamente modesti possono determinare variazioni percentuali significative. Nel complesso, la regione si conferma comunque con i livelli più bassi di incidenza del fenomeno a livello nazionale.
L'Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Valle d'Aosta al 4° posto
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e la Valle d’Aosta si è posizionata al 4° posto tra le regioni italiane, migliorando rispetto al 2024, quando era 6ª.
L'indice si articola in tre dimensioni:
- Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 4° posto: misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato.
- Indicatore di sicurezza personale domestica – 14° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all'interno dell'abitazione.
- Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 3° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell'abitazione in cui si vive.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
VERISURE IN BREVE
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