IV° Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure | Toscana
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IV° Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure | Toscana

Nel 2024 in Toscana si sono registrati 14.514 furti in abitazione, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 39,6 ogni 10.000 abitanti, si attesta ben al di sopra della media italiana di 26,4, collocando la regione al 2° posto a livello nazionale.

Per quanto riguarda le rapine in abitazione, che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Toscana si contano 143 episodi, pari a 3,9 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la regione si colloca al 2° posto nella graduatoria nazionale, alle spalle del Lazio.

È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

L’Evoluzione del Fenomeno

Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Toscana risulta in calo, con una variazione del -9,8%.

I dati del primo semestre 2025 confermano questo trend: tra gennaio e giugno sono stati registrati 5.579 furti in abitazione, in calo dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 6.307.

Pisa prima in Italia per incidenza dei furti in casa, nel capoluogo e in provincia

La provincia di Pisa nel 2024 ha registrato 2.273 furti in abitazione, con un tasso di 54,4 furti ogni 10.000 abitanti, il valore più alto d’Italia. Un valore confermato anche nel capoluogo, dove l’incidenza sale addirittura a 75,7 furti ogni 10.000 abitanti, occupando il 1° posto tra tutti i comuni capoluogo italiani.

Segnali positivi emergono tuttavia nel primo semestre 2025, quando i furti in abitazione si sono attestati a 753, in calo del 25,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 1.007.

Firenze: calo nel 2024 e nel primo semestre 2025

Nel 2024 il comune di Firenze registra 1.803 furti in abitazione, in riduzione del 16% rispetto al 2023, con un’incidenza di 49,8 furti ogni 10.000 abitanti. Per numero assoluto, Firenze è tra i capoluoghi.

A livello provinciale, Firenze conta 4.259 furti nel 2024, in lieve calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente. L’incidenza si attesta a 43 casi ogni 10.000 abitanti, dato che vale il quinto posto a livello nazionale. Nel primo semestre del 2025 il trend resta in diminuzione: 1.684 furti contro i 1.814 registrati nello stesso periodo del 2024 (-7,2%).

Le province toscane: 3 nella top 10 nazionale per incidenza

Se si amplia ulteriormente lo sguardo al quadro regionale, emerge con chiarezza come la Toscana sia tra le aree più esposte al fenomeno: nel 2024 tre province figurano nella top 10 nazionale per incidenza — Pisa (1ª), Firenze (5ª) e Grosseto (7ª).

La provincia di Grosseto ha registrato nel 2024 917 furti in abitazione, con un tasso di 42,5 furti ogni 10.000 abitanti, posizionandosi al 7° posto nazionale per incidenza.

Anche Pistoia presenta livelli elevati, con un’incidenza di 38,9 furti ogni 10.000 abitanti e 1.128 casi nel 2024. Nel primo semestre 2025 i furti sono 464, con un lieve incremento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Ad Arezzo i furti nel 2024 sono 1.264 (37,9 ogni 10.000 abitanti), con un calo del 16,5% nel primo semestre 2025.

Anche Lucca registra una riduzione: 1.297 furti nel 2024 (33,9 ogni 10.000 abitanti) e -14,8% nei primi sei mesi del 2025.

Diversa la dinamica a Prato, dove nel 2024 si registrano 779 furti (29,9 ogni 10.000 abitanti) e nel primo semestre 2025 i casi sono stati 434 (+37,8%).

L'Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Toscana al 16° posto, in peggioramento rispetto agli anni precedenti

L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.

Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e la Toscana si è posizionata al 16° posto, in flessione rispetto al 2024, quando era 14ª.

L'indice si articola in tre dimensioni:

  • Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 16° posto: misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato.
  • Indicatore di sicurezza personale domestica – 13° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all'interno dell'abitazione.
  • Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 7° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell'abitazione in cui si vive.

 

Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.

VERISURE IN BREVE

Leader nei servizi di sicurezza monitorata, Verisure protegge ogni giorno oltre 6 milioni di famiglie e attività commerciali da intrusioni, incendi ed emergenze sanitarie in 18 Paesi tra Europa e America Latina. Con oltre 35 anni di esperienza, l’azienda si distingue per qualità del servizio, innovazione e centralità del cliente grazie a un modello che combina tecnologia proprietaria e presidio professionale 24/7. In Italia, Verisure opera in 18 regioni e 94 province, con una rete di oltre 3.000 professionisti e la Centrale Operativa più grande tra gli operatori privati del settore. In linea con la filosofia “Persone che proteggono Persone”, l’attenzione allo sviluppo delle proprie risorse e alla qualità dell’ambiente di lavoro è attestata dai riconoscimenti Top Employer Italia 2026 (4° anno consecutivo), Top Employer Europe 2026 (3° anno consecutivo) e Great Place to Work® in Italia (2022–2025).

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