
Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati registrati 15.908 furti in abitazione, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 35,6 ogni 10.000 abitanti, si attesta al di sopra della media italiana di 26,4, collocando la regione al 4° posto a livello nazionale.
Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Emilia-Romagna si contano complessivamente 166 episodi, pari a 3,7 ogni 100.000 abitanti. Per incidenza, la regione si colloca al 3° posto nella graduatoria nazionale.
È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’Evoluzione del Fenomeno
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Emilia-Romagna risulta in calo, con una variazione del -13,8%.
Contrariamente al trend in aumento registrato nel 2024, nei primi sei mesi del 2025 si osserva una diminuzione dei reati: tra gennaio e giugno sono stati registrati 6.106 furti in abitazione, in calo del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 6.726.
Bologna: tra le città più colpite
Il comune di Bologna nel 2024 ha registrato 1.717 furti in abitazione, in aumento del 32,3% rispetto al 2023, posizionandosi al 5° posto tra i comuni capoluogo per numero assoluto.
Anche a livello provinciale Bologna si conferma tra le realtà con i valori assoluti più elevati: nel 2024 la provincia registra 3.944 furti in abitazione, posizionandosi tra le prime 10 province/città metropolitane per numero assoluto e al 13° posto per incidenza, con 38,8 furti ogni 10.000 abitanti.
Segnali di miglioramento si registrano tuttavia nel primo semestre 2025, con un calo del 33,1% a 1.250 casi, rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 1.869.
Le province: Modena e Ravenna tra le prime 20 per incidenza, Reggio Emilia e Rimini nella parte alta della graduatoria
Oltre a Bologna, anche altre province della regione presentano livelli significativi di furti in abitazione, con dinamiche differenti tra territorio e territorio.
A Modena il fenomeno mostra segnali di rallentamento: nel 2024 si registrano 2.738 furti, con un’incidenza di 38,8 episodi ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre del 2025 i casi scendono a 1.014, in calo del 7,1% rispetto ai 1.092 dello stesso periodo del 2024.
Una situazione analoga si osserva a Ravenna. Nel 2024 i furti sono 1.439 e l’incidenza si attesta a 37,2 ogni 10.000 abitanti (18° posto). Nel primo semestre del 2025 i casi risultano sostanzialmente stabili: 612 contro 610 del 2024, con una variazione minima dello 0,3%.
A Reggio Emilia il quadro è diverso: nel 2024 si registrano 1.883 furti, con un’incidenza di 35,6 ogni 10.000 abitanti (23° posto). Nel primo semestre 2025 i casi salgono a 789, con un aumento del 10,2% rispetto ai 716 dello stesso periodo dell’anno precedente, segnalando una dinamica in crescita.
Infine, a Rimini i dati mostrano un’inversione di tendenza. Nel 2024 i furti sono 1.201, con 35,3 casi ogni 10.000 abitanti (24° posto per incidenza), mentre nel primo semestre del 2025 scendono a 483 casi, in diminuzione del 9,9% rispetto ai 536 dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Emilia-Romagna all’11° posto
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e l’Emilia-Romagna si è posizionata all’ 11° posto, in lieve flessione rispetto al 2024, quando era 10ª.
L’indice si articola in tre dimensioni:
- Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 10° posto: misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato.
- Indicatore di sicurezza personale domestica – 12° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all'interno dell’abitazione.
- Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 8° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
VERISURE IN BREVE
Leader nei servizi di sicurezza monitorata, Verisure protegge ogni giorno oltre 6 milioni di famiglie e attività commerciali da intrusioni, incendi ed emergenze sanitarie in 18 Paesi tra Europa e America Latina. Con oltre 35 anni di esperienza, l’azienda si distingue per qualità del servizio, innovazione e centralità del cliente grazie a un modello che combina tecnologia proprietaria e presidio professionale 24/7. In Italia, Verisure opera in 18 regioni e 94 province, con una rete di oltre 3.000 professionisti e la Centrale Operativa più grande tra gli operatori privati del settore. In linea con la filosofia “Persone che proteggono Persone”, l’attenzione allo sviluppo delle proprie risorse e alla qualità dell’ambiente di lavoro è attestata dai riconoscimenti Top Employer Italia 2026 (4° anno consecutivo), Top Employer Europe 2026 (3° anno consecutivo) e Great Place to Work® in Italia (2022–2025).
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