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A differenza di qualche tempo fa, la paura di stare soli in casa non è più una fragilità associata esclusivamente alla terza età. Oggi sono soprattutto i giovani a vivere la casa vuota come uno spazio che genera inquietudine, ansia e senso di vulnerabilità.
Secondo la quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa realizzato da Censis e Verisure, il 39,4% dei giovani tra i 18 e i 34 anni prova paura quando si trova da solo in casa durante la notte, contro il 18,2% degli over 65.
Anche di giorno il divario è netto: il 22,3% dei giovani dichiara di sentirsi a disagio a casa da solo, rispetto al 4,5% degli anziani.
Questi dati raccontano un fenomeno molto più profondo del semplice timore dei furti: sono la dimostrazione di un bisogno crescente di sicurezza emotiva.
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Sommario
Il paradosso generazionale: i dati della percezione del rischio
L’ansia da casa vuota è una percezione psicologica di vulnerabilità che si manifesta quando una persona si trova sola all’interno dell’ambiente domestico.
Come abbiamo visto, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, questa sensazione colpisce molto più frequentemente gli under 35 rispetto agli anziani.
I dati dell’Osservatorio mostrano una differenza generazionale significativa.
| Fascia d’Età | Paura in Casa (Di Giorno) | Paura in Casa (Di Notte) | Fattori Psicologici Prevalenti | Soluzione di Protezione Emotiva |
| Giovani (18-34 anni) | 22,3% | 39,4% | Iper-informazione, isolamento urbano, paura di non saper gestire l’emergenza | Monitoraggio professionale H24 e funzione “Accompagnami” su App |
| Over 65 | 4,5% | 18,2% | Maggiore resilienza, abitudine alla solitudine, familiarità con la casa | Dispositivi SOS fisici, sensori antipanico e contatto diretto |
Il dato è particolarmente interessante perché ribalta lo stereotipo diffuso delle persone anziane in preda all’ansia e alla preoccupazione perché sole in casa.
Gli anziani convivono con maggiore serenità con la solitudine domestica, mentre molti giovani percepiscono la casa come uno spazio esposto e potenzialmente difficile da gestire in caso di emergenza.
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Le radici dell’ansia domestica negli Under 35
Come è facile intuire, l’ansia domestica percepita dalle generazioni più giovani non nasce necessariamente da un pericolo reale, ma dal modo in cui vengono percepiti i possibili rischi.
Dietro questa percezione alterata si intrecciano fattori sociali, culturali e psicologici che caratterizzano la vita contemporanea.
Iperconnessione e notizie H24
L’iperconnessione è l’esposizione continua a informazioni, notifiche e contenuti che amplificano la percezione del rischio.
Oggi, a causa dell’utilizzo costante di smartphone e piattaforme social, i più giovani vivono immersi in un flusso costante di notizie, video e contenuti digital di ogni tipo.
I meccanismi che hanno portato alla diffusione dei social network e in generale al modo di fruire le notizie al giorno d’oggi hanno fatto sì che tragedie e fatti di cronaca nera siano oggi tra le notizie che attirano maggiormente l’attenzione.
Ogni evento viene condiviso, commentato e rilanciato in tempo reale. E questo fenomeno produce alcuni effetti:
- Aumenta la percezione di pericolo.
- Riduce la capacità di distinguere tra rischio reale e rischio percepito.
- Alimenta l’ipervigilanza.
- Rende più difficile rilassarsi nelle ore serali.
Il cervello umano tende infatti a sovrastimare gli eventi ai quali viene esposto più frequentemente.
Se una persona legge ogni giorno notizie su furti, aggressioni o emergenze domestiche, finirà per considerarle statisticamente più probabili di quanto siano nella realtà.
Cultura della precarietà e solitudine urbana
La solitudine urbana è una condizione sociale caratterizzata dalla diminuzione delle relazioni di prossimità e delle reti di supporto informale.
Molti giovani vivono da soli, lontano dalla famiglia o in grandi città dove i rapporti di vicinato sono meno consolidati rispetto al passato.
Lo stile di vita stesso che conducono è caratterizzato da temporaneità, flessibilità, mobilità, precarietà.
Gli over 65, al contrario, hanno avuto modo di costruire nel tempo relazioni territoriali più solide:
- conoscono i vicini;
- conoscono il quartiere;
- conoscono i punti di riferimento della zona;
- hanno sviluppato una maggiore familiarità con la propria abitazione.
I giovani sperimentano frequentemente:
- cambi di città;
- abitazioni temporanee;
- mobilità professionale;
- nuclei familiari più piccoli.
Il risultato di tutto ciò è una minore percezione di supporto immediato in caso di bisogno.
Non sorprende quindi che il 46,8% degli italiani abbia paura di sentirsi male in casa senza ricevere soccorso e che quasi un italiano su quattro teme di rimanere solo durante la notte.
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Come trasformare la casa in uno spazio di benessere
La sicurezza emotiva è la sensazione di protezione che permette alle persone di vivere la casa con serenità e senza uno stato di allerta costante.
La buona notizia è che l’ansia da casa vuota può essere ridotta adottando strategie concrete.
Routine di de-stressing
Diversi studi evidenziano che le abitudini serali hanno un impatto diretto sulla percezione della sicurezza.
Per favorire il benessere psicologico, quindi, è utile:
- utilizzare luci calde e soffuse nelle ore serali;
- ridurre il consumo di notizie prima di andare a letto;
- creare zone della casa dedicate al relax;
- praticare tecniche di respirazione o mindfulness;
- mantenere una routine regolare.
Anche piccoli gesti possono aiutare il cervello ad associare l’ambiente domestico a sensazioni di comfort e protezione.
Presidio attivo e supporto umano
Un fattore estremamente importante è questo: la protezione emotiva aumenta quando la persona percepisce di non essere sola nella gestione di un’emergenza.
L’Osservatorio evidenzia che il 75,3% degli italiani desidera servizi in grado di offrire assistenza prima, durante e dopo un evento pericoloso.
Questa esigenza va oltre il concetto classico di semplice allarme.
Sapere che la Centrale Operativa Verisure, presidiata 24 ore su 24 da Guardie Giurate qualificate, è pronta a rispondere entro 60 secondi in caso di segnalazione, contribuisce a ridurre la sensazione di dover affrontare un problema da soli.
In presenza di uno scatto di allarme, infatti, la Centrale Operativa Verisure effettua una doppia verifica analizzando immagini e audio registrati dai dispositivi dell’allarme e se capisce che si tratta di una reale emergenza:
- contatta il cliente;
- allerta le Forze dell’Ordine;
- invia Guardie Giurate Territoriali;
- può attivare da remoto il fumogeno ZeroVision® nei casi previsti.
La presenza di un presidio professionale riduce il carico mentale associato alla gestione delle emergenze e contribuisce a trasformare la casa in un luogo di maggiore serenità.
Anche le funzioni dedicate all’assistenza e alla protezione personale disponibili tramite App possono rafforzare il senso di sicurezza percepita, soprattutto per chi vive da solo.
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La casa sicura è anche una casa che fa stare bene
La ricerca mostra un cambiamento culturale importante: la sicurezza non viene più considerata solo come protezione dai furti, ma come componente essenziale del benessere quotidiano. Lo stesso Osservatorio sottolinea che la casa rappresenta oggi il centro della vita degli italiani e una delle principali fonti di equilibrio personale.
In questo scenario, parlare di sicurezza significa parlare anche di tranquillità mentale, autonomia e qualità della vita.
Una casa protetta non elimina soltanto i rischi. Una casa protetta permette alle persone di sentirsi più libere, più serene e più sicure delle proprie capacità di affrontare gli imprevisti.
FAQ: Domande frequenti sull’ansia domestica tra i giovani
Perché i giovani (18-34 anni) hanno più paura di stare soli in casa rispetto agli anziani?
I giovani soffrono maggiormente l’ansia da casa vuota. Il 39,4% dichiara di avere paura quando si trova solo in casa di notte. Le cause principali sono l’iperconnessione informativa, che amplifica la percezione dei rischi, e la minore presenza di reti di vicinato consolidate rispetto a quelle costruite dagli over 65 nel corso della vita.
Come posso ridurre la sensazione di ansia quando sono da solo in casa?
È utile creare routine serali rassicuranti, utilizzare un’illuminazione accogliente e limitare l’esposizione a contenuti stressanti nelle ore che precedono il sonno. Anche affidarsi a sistemi di sicurezza con monitoraggio professionale può aiutare a ridurre il peso psicologico dell’ipervigilanza.
In che modo un allarme monitorato aiuta il benessere psicologico di chi vive solo?
Un sistema monitorato permette di sapere che professionisti qualificati sono pronti a rispondere rapidamente in caso di necessità. Questo riduce la percezione di isolamento, diminuisce lo stato di allerta costante e favorisce una maggiore sensazione di controllo e tranquillità all’interno della propria abitazione.
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1 - Il calcola preventivo/richiedi preventivo non comporta la ricezione di un preventivo online né la formulazione di un’offerta economica a distanza, ma avvia esclusivamente il processo di studio della sicurezza personalizzato, in cui Verisure Italy S.r.l., in qualità di Titolare del trattamento, raccoglierà online le informazioni relative alle esigenze di sicurezza dell'utente in circa un minuto dal momento in cui l’utente clicca su "invia". Successivamente, Verisure si metterà in contatto con l’utente tramite canali di messaggistica istantanea (ad esempio WhatsApp) o tramite telefonata al fine di confermare le informazioni relative alle caratteristiche dell’abitazione o attività commerciale e per programmare una visita a domicilio per l’effettuazione di uno studio di sicurezza; il preventivo potrà essere elaborato e comunicato all’utente esclusivamente a seguito dell'elaborazione dello studio di sicurezza che potrà avvenire con una visita a domicilio o altra modalità di valutazione ritenuta adeguata da Verisure per la verifica delle caratteristiche dell’immobile da parte dell’esperto Verisure. Le telefonate potranno essere registrate e archiviate, unitamente alle relative trascrizioni, e sottoposte ad audit al fine di migliorare la qualità del servizio fornito agli utenti, sulla base del legittimo interesse di Verisure. Nel caso in cui non fosse stato possibile contattare l’utente, quest’ultimo potrà ricevere per via elettronica un link per contattare direttamente Verisure e completare il processo di studio della sicurezza.
Per esercitare i propri diritti in materia di protezione dei dati personali e per ulteriori informazioni, è possibile consultare la Politica di Privacy e Compliance Policy | Verisure Italia.
2 - Sistema di allarme Verisure in comodato gratuito. Servizio in abbonamento. Possibilità di riscatto dell’allarme, in caso di recesso, a SOLI 120€ decorsi 12 mesi dalla sottoscrizione del contratto. Possibilità di recesso dal contratto con preavviso di 30 giorni. Corrispettivo per recesso anticipato entro i primi 12 mesi pari a 300€; recesso dopo i primi 12 mesi, a costo zero.
3 - Riferito al posizionamento globale del Gruppo Verisure nel settore della sicurezza monitorata per numero di clienti serviti. Fonte: dati interni Verisure. Confronto basato su informazioni disponibili sui principali operatori di mercato. Dati suscettibili di variazione.
4 - 60 secondi è il tempo medio di verifica entro cui nella nostra Centrale Operativa si riceve un segnale di massima priorità come SOS, furto, rapina o segnale di intrusione.
5 - Le recensioni pubblicate provengono dalla piattaforma Trustpilot e sono lasciate volontariamente dagli utenti. Trustpilot adotta proprie procedure per verificare l'autenticità delle recensioni, richiedendo, ove possibile, elementi idonei a confermare l'esperienza del cliente. Per maggiori informazioni sulle modalità di raccolta e verifica delle recensioni è possibile consultare la pagina Verisure su Trustpilot e le informazioni pubblicate da Trustpilot.
6 - Bonus Sicurezza: 50% di detrazione sull’abitazione principale; 36% per altri immobili. Beneficio fiscale soggetto a requisiti e condizioni di legge.
7 - In riferimento alle dimensioni e alla capacità operativa della nostra struttura rispetto ad altre realtà conosciute nel settore della vigilanza privata.
8- Dato riferito alla struttura organizzativa Verisure a livello globale, in termini di numero complessivo di clienti attivi.
9 - Dato elaborato su base interna e riferito agli interventi gestiti dalla Centrale Operativa Verisure in Italia nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025.
10 - Dato elaborato su base interna e riferito ai clienti attivi ed ex clienti Verisure. Percentuale calcolata come rapporto tra il numero di clienti che hanno denunciato un furto durante il periodo di servizio e il totale complessivo dei clienti attivi ed ex clienti monitorati dalla Centrale Operativa. Il dato può variare in funzione del periodo di osservazione e degli aggiornamenti statistici.
11 - Come previsto dal D.M. 269/2010, l’avviso alle Forze dell’Ordine è effettuato esclusivamente in caso di allarme reale e verificato dalla Centrale Operativa.





