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Oggi, a differenza di qualche anno fa, la sicurezza domestica non è più un lusso, ma una scelta consapevole. Proteggere la propria casa, i propri affetti e ciò che si è costruito nel tempo è un bisogno che può essere soddisfatto da tantissime famiglie.
Non bisogna dimenticare però un aspetto molto importante, legato alla sicurezza domestica e in particolar modo alla videosorveglianza privata: il rispetto della privacy di chi vive accanto a noi.
È proprio qui che nasce un dubbio molto diffuso: dove si traccia il confine tra ciò che è lecito controllare e ciò che invece diventa invasivo?
Comprendere questo confine non è solo utile, ma fondamentale per evitare errori e agire sempre nel rispetto della legge.
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Sommario
I limiti legali della ripresa video
Partiamo da una possibile definizione: la videosorveglianza privata è un sistema di monitoraggio limitato esclusivamente agli spazi di proprietà del titolare.
Questo concetto, apparentemente banale, è il pilastro su cui si basa tutta la normativa riguardante la privacy nell’ambito della videosorveglianza.
Per orientarsi meglio, è utile distinguere le tipologie di spazi che possono essere considerati quando si installa un sistema di videosorveglianza:
- spazio privato, come l’interno dell’abitazione, il giardino o un accesso esclusivo;
- spazio condominiale, ad esempio pianerottoli, scale o cortili condivisi;
- spazio pubblico, come strade e marciapiedi.
Nel concreto, questo si traduce in una regola molto precisa: l’inquadratura delle videocamere di sorveglianza deve restare confinata alla propria area di pertinenza, senza sconfinamenti.
Questo significa che:
- la telecamera può riprendere la tua porta o il tuo accesso;
- non deve includere ingressi, finestre o aree dei vicini;
- non può estendersi su zone comuni, salvo casi specifici e autorizzati.
Se volessimo sintetizzare l’intero concetto potremmo dire che l’area di ripresa esclude sempre le zone comuni e le proprietà altrui.
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Il bilanciamento tra sicurezza e riservatezza
Scegliere un sistema di allarme è una decisione che nasce dalla volontà di prevenire, proteggere e sentirsi più tranquilli nella propria quotidianità.
Ma ogni scelta che implica l’uso della tecnologia ha un impatto, e in questo caso coinvolge anche la privacy altrui.
Ecco perché quando si parla di videosorveglianza è molto importante il ruolo del Garante per la Protezione dei Dati Personali, che definisce i limiti entro cui è possibile operare.
Non si tratta solo di buonsenso o di pratiche per una buona convivenza, perché esistono delle regole precise che, se non rispettate, comportano anche delle sanzioni.
Quello che fa la normativa è trovare un equilibrio tra questi tre concetti chiave:
- la sicurezza personale è un diritto;
- la sorveglianza indiscriminata non lo è;
- la proporzionalità è il criterio guida.
In questo scenario, la differenza la fa la qualità del sistema di allarme che si utilizza.
Un impianto progettato con attenzione consente di proteggere la propria casa senza interferire con la sfera privata degli altri.
È proprio qui che soluzioni avanzate, come quelle offerte da Verisure, offrono un vantaggio concreto unendo il servizio di sicurezza al rispetto delle norme in modo nativo.
Requisiti per una videosorveglianza a norma
Installare una telecamera non significa automaticamente essere in regola con la legge. Per essere davvero conformi, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali.
Cartellonistica obbligatoria
Uno degli elementi spesso sottovalutati è l’affissione dei cartelli. In realtà, i vari cartelli che stanno ad indicare la presenza di un’area videosorvegliata sono obbligatori per legge a tutti gli effetti.
Questi cartelli devono essere:
- chiaramente visibili prima che si entri nell’area monitorata;
- facilmente leggibili;
- posizionati in modo strategico rispetto all’ingresso.
Oltre a soddisfare la normativa, ha un effetto immediato e concreto: funge da deterrente, scoraggiando comportamenti indesiderati ancora prima che si verifichino.
Ecco perché Verisure prevede nel sistema di allarme anche l’affissione dei suoi cartelli dissuasori.
Conservazione delle immagini
Un altro aspetto cruciale riguarda la gestione dei dati. Le immagini registrate sono considerate dati personali, e come tali devono essere trattate con estrema attenzione.
Il concetto alla base del trattamento delle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza è semplice: la conservazione deve essere limitata al tempo strettamente necessario.
Questo significa:
- evitare archiviazioni eccessivamente lunghe;
- conservare solo ciò che è utile alla sicurezza;
- proteggere adeguatamente l’accesso alle registrazioni.
Una gestione corretta non è solo una questione tecnica, ma anche di responsabilità.
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Tabella riepilogativa per una videosorveglianza conforme
| Fattore di Privacy | Regola Fondamentale | Soluzione Verisure |
| Inquadratura | Deve limitarsi alla proprietà privata | Possibilità di regolare il campo visivo delle telecamere |
| Zone Comuni | Vietato riprendere pianerottoli o giardini altrui | Sistemi di mascheramento digitale delle aree sensibili |
| Informazione | Obbligo di avviso con cartelli visibili | Fornitura di cartellonistica di deterrenza conforme |
Un ultimo aspetto da considerare
Spesso si pensa alla videosorveglianza come a qualcosa di puramente tecnico. In realtà, è una scelta che riguarda anche il modo in cui conviviamo con gli altri.
La tecnologia oggi permette molto: può essere invasiva ma anche smart, intelligente. La differenza sta in come viene progettata e utilizzata.
Un sistema di allarme moderno come quello di Verisure non si limita a registrare: delimita le aree, protegge i dati e si adatta alle normative, riducendo al minimo i margini di errore.
Perché proteggere la propria casa è un diritto, farlo nel rispetto degli altri è un dovere.
FAQ: Domande comuni su privacy e telecamere
Posso inquadrare il pianerottolo condominiale?
No. Le telecamere private devono riprendere esclusivamente la propria porta di ingresso e lo spazio interno, senza invadere la visuale sulle aree comuni o sulle proprietà dei vicini.
È obbligatorio mettere il cartello “Area Videosorvegliata”?
Sì. I cartelli informativi per la videosorveglianza sono un obbligo di legge e hanno anche una funzione preventiva, perché informano chiunque stia entrando in un’area monitorata.
Posso registrare l’audio oltre alle immagini?
La registrazione audio è soggetta a restrizioni ancora più severe rispetto alla registrazione video. Deve essere strettamente necessaria alla finalità di sicurezza e mai eccedente.
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1 - Il calcola preventivo/richiedi preventivo non comporta la ricezione di un preventivo online né la formulazione di un’offerta economica a distanza, ma avvia esclusivamente il processo di studio della sicurezza personalizzato, in cui Verisure Italy S.r.l., in qualità di Titolare del trattamento, raccoglierà online le informazioni relative alle esigenze di sicurezza dell'utente in circa un minuto dal momento in cui l’utente clicca su "invia". Successivamente, Verisure si metterà in contatto con l’utente tramite canali di messaggistica istantanea (ad esempio WhatsApp) o tramite telefonata al fine di confermare le informazioni relative alle caratteristiche dell’abitazione o attività commerciale e per programmare una visita a domicilio per l’effettuazione di uno studio di sicurezza; il preventivo potrà essere elaborato e comunicato all’utente esclusivamente a seguito dell'elaborazione dello studio di sicurezza che potrà avvenire con una visita a domicilio o altra modalità di valutazione ritenuta adeguata da Verisure per la verifica delle caratteristiche dell’immobile da parte dell’esperto Verisure. Le telefonate potranno essere registrate e archiviate, unitamente alle relative trascrizioni, e sottoposte ad audit al fine di migliorare la qualità del servizio fornito agli utenti, sulla base del legittimo interesse di Verisure. Nel caso in cui non fosse stato possibile contattare l’utente, quest’ultimo potrà ricevere per via elettronica un link per contattare direttamente Verisure e completare il processo di studio della sicurezza.
Per esercitare i propri diritti in materia di protezione dei dati personali e per ulteriori informazioni, è possibile consultare la Politica di Privacy e Compliance Policy | Verisure Italia.
2 - Sistema di allarme Verisure in comodato gratuito. Servizio in abbonamento. Possibilità di riscatto dell’allarme, in caso di recesso, a SOLI 120€ decorsi 12 mesi dalla sottoscrizione del contratto. Possibilità di recesso dal contratto con preavviso di 30 giorni. Corrispettivo per recesso anticipato entro i primi 12 mesi pari a 300€; recesso dopo i primi 12 mesi, a costo zero.
3 - Riferito al posizionamento globale del Gruppo Verisure nel settore della sicurezza monitorata per numero di clienti serviti. Fonte: dati interni Verisure. Confronto basato su informazioni disponibili sui principali operatori di mercato. Dati suscettibili di variazione.
4 - 60 secondi è il tempo medio di verifica entro cui nella nostra Centrale Operativa si riceve un segnale di massima priorità come SOS, furto, rapina o segnale di intrusione.
5 - Verisure pubblica sul proprio sito web le recensioni generate dalla piattaforma Trustpilot. Trustpilot chiede di includere, ove possibile, il numero di riferimento del cliente, al fine di generare recensioni da parte di clienti reali. Valutazione media 4,7 su 5 basata sulle recensioni degli utenti pubblicate su Trustpilot alla data di rilevazione. Dato tratto dalla pagina ufficiale Verisure su Trustpilot e soggetto a variazioni nel tempo. La valutazione riflette l’esperienza degli utenti che hanno scelto volontariamente di lasciare una recensione sulla piattaforma. Trustpilot è un marchio di terze parti non affiliato a Verisure.
6 - Bonus Sicurezza: 50% di detrazione sull’abitazione principale; 36% per altri immobili. Beneficio fiscale soggetto a requisiti e condizioni di legge.
7 - In riferimento alle dimensioni e alla capacità operativa della nostra struttura rispetto ad altre realtà conosciute nel settore della vigilanza privata.
8- Dato riferito alla struttura organizzativa Verisure a livello globale, in termini di numero complessivo di clienti attivi.
9 - Dato elaborato su base interna e riferito agli interventi gestiti dalla Centrale Operativa Verisure in Italia nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025.
10 - Dato elaborato su base interna e riferito ai clienti attivi ed ex clienti Verisure. Percentuale calcolata come rapporto tra il numero di clienti che hanno denunciato un furto durante il periodo di servizio e il totale complessivo dei clienti attivi ed ex clienti monitorati dalla Centrale Operativa. Il dato può variare in funzione del periodo di osservazione e degli aggiornamenti statistici.
11 - Come previsto dal D.M. 269/2010, l’avviso alle Forze dell’Ordine è effettuato esclusivamente in caso di allarme reale e verificato dalla Centrale Operativa.




